Regione Veneto

Gruppo di lettura "LeggiAmo"

Ultima modifica 24 ottobre 2018

Il gruppo lettura LeggiAmo ha iniziato il suo percorso di incontri letterari lunedì 14 maggio nella sala della biblioteca di Vigonovo. I partecipanti sono stati molto entusiasti e hanno apprezzato la creazione di questo gruppo, perché finalmente possono condividere la passione per la lettura una volta al mese con altri lettori. 

La cadenza sarà indicativamente ogni terzo lunedì del mese.

Per l'appuntamento del 19 novembre 2018, il libro scelto è "Narciso e Boccadoro" di Herman Hesse.

Narciso è un giovane monaco diligente e contemplativo, amante della lingua greca e delle scienze. È spirituale e si dedica completamente alla religione. Nonostante la sua giovane età, ha già l'incarico di assistente di greco nella scuola del monastero, dove un giorno arriva un nuovo allievo, Boccadoro.

Boccadoro è un artista, con il grande senso di amare e di sentire le emozioni, che riesce con un solo sguardo a conquistare il cuore di tutte le donne. Ha lo spirito del vagabondo, ereditato dalla madre, che cerca di ritrovare, e durante il suo viaggio affronta varie avventure. (da Wikipedia)


Per l'appuntamento del 15 ottobre 2018 il libro scelto è "Le Assaggiatrici" di Rosella Postorino, vincitore del Premio Campiello - selezione giuria dei letterati, edizione 2018.
Dalla quarta di copertina:
Fino a dove è lecito spingersi per sopravvivere? A cosa affidarsi, a chi, se il boccone che ti nutre potrebbe ucciderti, se colui che ha deciso di sacrificarti ti sta nello stesso tempo salvando?
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l’autunno del ’43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato.
Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti – come una sorta di divinità che non compare mai – incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.
Rosella Postorino non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. Ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto – spesso antieroico – di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi.


Il Gruppo di Lettura e la Biblioteca Civica aderiscono a "Il Veneto legge", edizione 2018.

Con deliberazione di Giunta n. 96/2018 il Comune di Vigonovo ha aderito anche per il 2018 alla maratona di lettura indetta dalla Regione Veneto per il 28 settembre 2018.

Il gruppo dilettura ha organizzato per l'occasione, grazie alla partecipazione dei lettori volontari, unamaratona di lettura del libro "Io resto qui" di marco Balzano, che è stato protagonista del secondo incontro del GdL.

Per l'occasione la biblioteca sarà aperta di venerdì pomeriggio, dalle 18:00.


Per l'appuntamento del 24 settembre, il gruppo ha scelto due libri.

"La ragazza con la Leica", di Helena Janeczek, vincitore del Premio Strega 2018.

«Così era finita Gerda Taro, per non aver voluto abbandonare il fronte quando non c’era più nessuna speranza, ed era rimasta ferita a morte come tanti altri, in una strada polverosa; lasciò nelle sue foto testimonianza dell’enorme delitto che era stata la guerra.

Aveva dedicato la sua splendida vita a un degno compito, a una giusta causa persa.»

Questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l'amore con Robert Capa, l'avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta.

Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia.

Proprio quel giorno, avrebbe compiuto ventisette anni.

Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna.

Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg ­Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda ­rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di ­vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante.

È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro.

Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile. (fonte www.illibraio.it)

"Follia Maggiore" di Alessandro Robecchi.

Ghezzi e Carella, Monterossi e Falcone: due coppie di detective e un delitto nella Milano ricca. Tra ironia e amara analisi sociale, un thriller intrecciato con mano sicura da un abile narratore.

«E ho pensato che avevo sbagliato vita, che così non andava bene, e che intanto mi ero perso delle cose, e moltissime altre, forse più importanti... cose... persone... a cui ho pensato sempre...».
Umberto Serrani è un elegante, anziano, ricco signore cullato dai suoi rimpianti. Riservato, distaccato, finalmente padrone del suo tempo dopo una vita passata a «mettere al sicuro» le fortune altrui, specie se sospette e ingombranti, un lavoro che gli ha permesso di tessere legami invisibili che arrivano dappertutto.
Quando apprende della morte di Giulia – un amore di venticinque anni prima, intenso, totale, un rimpianto mai sopito – decide di capire, agire, pagare vecchi debiti. Vuole sapere di quella morte assurda che sembra uno scippo finito male, chi è stato, perché. E vuole sapere tutto di quella donna per tanti anni amata nel silenzio e nella lontananza, della sua vita solitaria e ordinata, delle sue speranze e delle sue difficoltà, della figlia Sonia, promettente soprano.
Assolda per questo una coppia di strani investigatori, Carlo Monterossi e Oscar Falcone: il primo è un mago della televisione, che però odia; il secondo sa nuotare in tutti gli ambienti e ha uno speciale sesto senso per le cause giuste. Intanto, sull’omicidio lavorano anche Ghezzi e Carella, sovrintendenti di polizia, «due cani da polpaccio», che vogliono chiudere il caso, fare giustizia, capire.
I quattro, indipendentemente gli uni dagli altri, dragheranno le acque fetide che hanno inghiottito Giulia, con il sottofondo delle arie d’opera in cui la giovane Sonia si esercita per realizzare il suo sogno.
Ogni libro di Alessandro Robecchi contiene personaggi, intrecci e tanta materia narrativa da poterne ricavare più romanzi; dialoghi tesi, un parlato da duri e un esemplare umorismo di costume sui nostri tempi. E le sue storie traggono sempre spunto da un’amara osservazione sociale e umana. In Follia maggiore c’è l’agonia silenziosa del ceto medio che attrae appetiti criminali, e un malinconico «discorso dei rimpianti» sulle cose perdute che non torneranno. Mai.

(fonte: Sellerio.it)


Per il prossimo incontro che si terrà il 16 luglio, sempre di lunedì, il libro scelto è "Resto qui" di Marco Balzano. Libro candidato al Premio Strega 2018, ambientato in un piccolo paesino del Sud Tirolo ai tempi della prima guerra mondiale. Protagonista una maestra molto coraggiosa, che parla ad una figlia scomparsa. Il resto lo scopriremo leggendo.

 


lI libro scelto per l'appuntamento del 18 giugno era: "L'arte di essere fragili " di Alessandro D'Avenia. 

La scelta è ricaduta su questo libro per analizzare meglio la figura di Giacomo Leopardi e la sua fragilità.

 Conosciuto da noi tutti sui banchi di scuola come poeta pessimista, D'Avenia invece  fa un'attenta analisi dei suoi scritti e ci ripropone un poeta innamorato della vita e della natura, alla quale si risveglia emozionandosi giorno dopo giorno, parlandoci del suo rapimento che coinvolge anche noi quando ci troviamo di fronte alla bellezza.

Un libro che racchiude 4 tappe della nostra vita e che ci aiuterà a trovare la felicità partendo proprio da quella fragilità che ognuno di noi cerca di reprimere in un mondo fatto di frenesia.

Un libro che emoziona e che esplode di passione tra le righe. Ciascuno di noi ritroverà un po' di se stesso sfogliandone le pagine e solo al prossimo incontro potremo condividere ciò che di bello ci ha lasciato la lettura di questo romanzo epistolare. 

RESOCONTO DELLA SERATA DEL 18-06-2018: La partecipazione è stata coinvolgente e attiva, a qualcuno è piaciuto, a qualcuno no. Ma il bello della serata è che questo libro ci ha portati a discutere di alcuni problemi legati all'adolescenza.


Il Comitato della Biblioteca di Vigonovo promuove la costituzione del gruppo di lettura "LeggiAmo", che permette di scambiarsi opinioni su un libro letto nell'arco di un mese.

Il gruppo di lettura nasce da una duplice esigenza della biblioteca: promuovere la lettura e venire in contatto con i suoi lettori più appassionati.

ICos'è un Gruppo di Lettura?
Un gruppo di lettura vuole essere un momento di condivisione fra persone che leggono o desiderano essere stimolati a leggere un libro, magari proprio spinti dall'idea di poterne poi parlare con altri lettori. Non ci sono molte regole, a parte il rispetto reciproco, non c'è nessun obbligo, nemmeno quello di parlare. Nemmeno quello di aver letto il libro: può essere un modo per capire se si vuole davvero leggere un titolo proposto oppure no.
Si può tranquillamente venire ad ascoltare soltanto e, se interpellati con la richiesta di dire qualcosa, per verificare se abbiamo voglia di partecipare alla discussione ma non ci riusciamo per timidezza o perché tendiamo a lasciar parlare gli altri, si può rispondere che si preferisce ascoltare.

Chi può partecipare?
Tutti, ma proprio tutti e tutte: non ci sono limiti d'età, di istruzione e nemmeno di provenienza.

Chi lo conduce?
Alcuni componenti del Comitato della Biblioteca di Vigonovo.

Quali libri si leggono? E chi li sceglie?
Dopo il primo libro, proposto da Comitato della Biblioteca, tutti gli altri verranno scelti dai partecipanti alla fine dell'incontro precedente. I partecipanti propongono alcuni titoli, riassumendo le trame e le tematiche e insieme si decide su cosa convergere. Non ci sono generi prefissati: il Gruppo di lettura si potrà avventurare nella lettura di romanzi di narrativa, classici, gialli, umoristici, persino di saggistica!

E se il libro che avete scelto io l'ho già letto?
Meglio! Condividerai le impressioni di una lettura che è già passata alla prova del tempo. Ci hai mai ripensato? Te lo ricordi ancora bene? Qualcosa che hai trovato in quel libro (una info, una circostanza vissuta, una citazione) l'hai usato in altre occasioni? Sono tutte cose molto interessanti per gli altri lettori. O anche potresti per l'occasione leggere qualche altro libro dell'autore o dell'autrice, e parlarne a chi ha letto solo il libro proposto, per arricchire la discussione ancora di più.

Devo poi venire a tutti gli incontri?
Questo no, un Gruppo di lettura è uno spazio di libertà, non ci sono prenotazioni da fare, nessun obbligo, neanche di rimanere fino alla fine e certo c'è anche la possibilità di saltare le riunioni. Il Gruppo di Lettura vi aspetterà comunque all'incontro successivo!